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Mappa delle emozioni dell’Itinerario della Divina Misericordia




Coloro che seguono l’Itinerario della Divina Misericordia conoscono i santi ed i tempi in cui gli stessi hanno vissuto nonché i luoghi legati alle loro attività. Tuttavia, questo non si può considerare un tipico itinerario turistico. Gli eventi storici, nel contesto culturale, sono la base per presentare il concetto della misericordia che resta invariato da secoli – sia per quanto riguarda la Misericordia Divina sia la quotidiana misericordia umana. Questo concetto arriva sia ai credenti sia a coloro che negano l’esistenza di Dio. Le relazioni spirituali e la valutazione del comportamento destano emozioni nelle persone che scoprono l’Itinerario della Divina Misericordia.

Perciò sulla mappa topografica di Cracovia, sulla mappa degli eventi storici sovrapponiamo la mappa dei sentimenti che ci accompagnano quando conosciamo le sorti dei santi. A singoli luoghi legati ai personaggi – alle loro biografie e ai loro atti – si possono attribuire emozioni concrete. Queste emozioni sono sicuramente differenti e di un’intesità diversa: da amore attraverso ammirazione- commozione – volontà di imitazione - compassione - stupore - indifferenza - tristezza - vergogna – odio…

Quelli che decidono di aderire alla creazione della “mappa delle emozioni dell’Itinerario della Divina Misericordia” esprimono emozioni che li accompagnano o li accompagnavano durante il loro percorso attraverso la scelta di quella più vicina ai loro sentimenti. La scelta di una concreta categoria di emozione sarà determinata dalla grandezza delle lettere con la quale viene scritta, mentre il numero di emozioni scelte segnerà il parametro della partecipazione emotiva. Inoltre, ciascun turista ed ogni pellegrino potrà, al foro delle emozioni, condividere le proprie osservazioni profilate attraverso emozioni concrete che accompagnano il percorso.

Le categorie delle emozioni corrispondono ad una valutazione propria, soggettiva ed appunto emozionale, alla ricezione individuale di tutto l’Itinerario della Divina Misericordia oppure dei suoi frammenti. Esse permettono di descrivere le riflessioni, esprimere i sentimenti; danno la possibilità d’inserzione delle tracce delle esperienze personali oppure delle annotazioni riguardanti il percorso.

In questo modo viene a crearsi la “mappa delle emozioni”; emozioni legate all’Itinerario della Divina Misericordia. Non è una semplice mappa ma un itinerario che viene ridisegnato continuamente attraverso le emozioni (forse in questa maniera si andrà a creare un “cammino dell’afflizione” oppure un “percorso dell’ammirazione”?).

La “Mappa delle emozioni” non ha forma chiusa, ma è in continuo cambiamento ed evoluzione a seconda dei nostri sentimenti e delle impressioni che accompagnano il cammino lungo l’Itinerario della Divina Misericordia. Essa costituisce un work in progres. Tutti noi possiamo aderire a questo processo.

I santi di Cracovia non avevano vita semplice, perché in generale la vita in Polonia non lo è mai stata: guerre, spartizioni, invasioni ed occupazioni. Una sola cosa, nell’arco dei tempi, è rimasta invariata – disgrazia umana, povertà ed esclusione.

Loro hanno affrontato il mondo con coraggio e determinazione – dimostrando un atteggiamento contrario alle opinioni e valutazioni della gente. Non cercavano accettazione e splendore – poiché da chi potevano riceverli? Da mendicanti, malati, disgraziati, bisognosi? Nella concezione umana del mondo il loro comportamento era svantaggioso.

Nel nome della loro missione e nel nome di Dio sacrificavano i loro patrimoni, carriere e perfino le loro vite. Loro sono i santi che sono diventati strumento della misericordia Divina. Erano amati ma anche odiati, derisi e accusati, spesso incompresi dall’ambiente e persino dai loro familiari.

Quali emozioni suscitano oggi? Sicuramente differenti, però legate sempre agli stessi problemi che continuano ad esistere e che affrontiamo tutti i giorni. Trasferiamo le nostre esperienze tratte dal cammino lungo l’itinerario della misericordia sulla scala graduata di emozioni che oggi suscitano queste figure e le loro opere.

Da amore attraverso ammirazione- commozione – volontà di imitazione - compassione - stupore - indifferenza - tristezza - vergogna – odio…

Il cammino lungo l’itinerario ha un senso – non è soltanto una passeggiata – quando suscita riflessioni che in seguito, descritte e riferite alle emozioni, assumono forza…

Attraversiamo i secoli camminando sulle strade di Cracovia, seguendo i santi come nostre guide, direzionandoci guardando i segni che ci avvicinano alla Divina misericordia.

 

Amore

Nella lingua comune diciamo spesso amo questo, amo quest’altro, però “l’amore” è la più alta forma di accettazione…Divina e umana.
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Ammirazione

Non è possibile! Io saprei fare altrettanto? Conoscendo la vita dei santi questo tipo di domande ce le poniamo continuamente.
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Commozione

Il sacrificio umano, fare il bene, suscitano in noi emozioni positive. Le lacrime agli occhi – non è una vergogna…
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Volontà di imitazione

I santi danno l’esempio da imitare oppure di tentare di imitare
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Compassione

Da qui inizia tutto. Solo in seguito parte l’azione. Sempre efficace? Non sempre…
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Stupore

Conoscendo i santi da vicino: le loro vite, azioni, parole possiamo rimanere stupiti. Santo? Ha problemi come un peccatore comune...
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Indifferenza

“Fossi tu freddo o caldo!” – leggiamo nell’apocalisse di San Giovanni. Si, essere “tiepidi” non aiuta a costruire nulla. Ci si pone accanto, nel ruolo dell’osservatore. Non tutto riesce a smuovere i nostri cuori...
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Afflizione

Non abbiamo voglia di ridere. Si espande e opprime. Stato temporaneo, ma è difficile superarlo. Ne soffrivano anche I santi.
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Vergogna

Wstydzimy się za siebie  za swoje błędy i zaniechania ale także za innych. Mogli być lepsi, mogli postąpić inaczej a to przecież moi rodacy. Świat nie jest idealny…
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Odio

Malati, sporchi, ubriachi, puzzolenti...Spesso crediamo che non sono degni della nostra compassione, aiuto. Ci allontaniamo da loro, passandogli accanto giriamo la testa...Sono come lebbrosi anche se non viviamo in Madagascar.
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