Page is loading, just a sec...

San Frate Alberto Chmielowski (1845-1916)

San Frate Alberto Chmielowski
“Ricco di qualità spirituali, ricco dal punto di vista della posizione sociale, ricco nelle possibilità di carriera terrestre. Ha deciso di cancellare queste ricchezze scegliendo volontariamente la povertà e per questo numerosi poveri che vivevano a Cracovia qualche decina di anni fa potevano parlare di lui, osservando la sua vita, la figura avvolta nella tonaca albertina, dicendo: è diventato povero per noi, per arricchire noi attraverso la sua persona. Frate Alberto era l’espressione nonché pioniere e precursore della Chiesa dei poveri”.
Karol Wojtyla il 23 novembre 1969

 

Non voleva semplicemente servire i poveri. Voleva diventare uno di loro, per cancellare qualsiasi distanza: "Si dovrebbe essere come il pane, che è tutto sul tavolo; da cui ognuno può tagliare un pezzo per sé e sfamarsi, se ha fame".

   Nel 1863 durante la Rivolta di Gennaio (contro i Russi che occupavano la Polonia) Adam Chielowski ha perso una gamba. È sopravissuto, non arrendendosi all'amarezza e ha cominciato a studiare pittura. La sua sensibilità e il talento gli hanno garantito un’eccellente carriera, ma Adam riteneva di non aver ancora trovato il giusto significato della vita. Il suo brillante dipinto "Ecce Homo", che mostra Gesù torturato, riflette simbolicamente la scoperta della sua vocazione.

   Nel 1887, nella Cappella di Loreto della chiesa dei Padri Cappuccini di Cracovia ha indossato l'abito grigio del Terzo Ordine di San Francesco. Quel giorno ha scritto: ”È morto Adam Chmielowski, è nato frate Alberto” . Ha sacrificato tutto per i poveri e senzatetto. "Cosa posso dare a loro, se non me stesso?" - domandava.

Ha fondato la congregazione dei frati Albertini e delle suore Albertine.

Una volta alla domanda se fosse finalmente felice, ha sorriso: "Ho rifugi e associazioni dei miei fratelli a Cracovia, Tarnów, Leopoli, Zakopane. Ho distribuito quest'anno 20.000 pagnotte di pane, 12.000 porzioni di orzo, offro ricovero notturno a centinaia di persone che non lo hanno. Che questo ti basti, fratello, come risposta".

   Durante il suo funerale, il suo sarcofago era seguito da una folla di persone: da professori dell’Università Jagellonica, vescovi e presidente di Cracovia fino a persone povere in abiti strappati.

   Attualmente le reliquie del Santo si trovano al reliquie Santuario Ecce Homo di San Frate Alberto, in via Woronicza a Cracovia.

 

I luoghi associati San Frate Alberto Chmielowski (1845-1916):

Chiesa dell’Annunicazione alla Beata Vergine Maria
Chiesa dell’Annunicazione alla Beata Vergine MariaLoretańska 11 La chiesa e il monastero per il convento dei padri Cappuccini sono state costruite alla fine del XVII secolo. Nel 1887 nella Cappella Lauretana Adam Chmielowski si è unito al I... (Leggi di più)
Studio di Adam Chmielowski
Studio di Adam ChmielowskiBasztowa 4 Dopo l’arrivo a Cracovia nel 1884 Adam Chmielowski ha preso in affitto un appartamento per poterlo parzialmente adibire a suo studio di pittura. In una parte della casa dipingeva e dormiva, nell’altra &nda... (Leggi di più)
ul. Skawińska, ul. Piekarska nel quartiere di Kazimierz
Skawińska, ul. Piekarska nel quartiere di Kazimierz Edifici “comuni” ove uomini e donne potevano riscaldarsi, dei quali si occupava Albert Chmielowski. Qui soggiornava con i senzatetto, con le persone che abusavano di alcol e con i poveri. H... (Leggi di più)
Sanktuarium Ecce Homo
Sanktuarium Ecce HomoWoronicza 10 Chiesa Ecce Homo è stata costruita presso la Casa Generalizia delle Suore Albertine a Prądnik Czerwony. Il 23 novembre 1997 il metropolita di Cracovia, cardinale Franciszek Macharski, l’ha elevata al rango... (Leggi di più)
Casa Generale di Suore Albertine

Casa Generale di Suore Albertine

In questo luogo è conservata la stanza nella quale abitava beata Suor Bernardina Maria Jabłońska.

(Leggi di più)