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San Giacinto Odrowąż (1183-1257)

San Giacinto Odrowąż
“Era un uomo strano, uomo dal cuore grande. Dove si può trovare un cuore grande? Bisogna averlo! Bisogna averlo perche Cristo stesso essendo sulla croce ci ha dimostrato che c’è la necessita di un cuore aperto. (…) Il Vangelo ci insegna come avere cuori grandi e aperti. Il Vangelo ci insegna che bisogna notare i fratelli attraverso il cuore aperto. E che bisogna saper dare una mano, la mano sulla quale si deve trovare il cuore .... cuore!”.
Stefan Wyszyński, Cracovia, il 18 agosto 1957

 

Non si è fermato a lungo in nessun posto. Migrava attraverso l’Europa medievale portando la parola di Dio e costruendo conventi in qualità di monaco domenicano. Parliamo dei tempi nei quali si aveva poche strade a disposizione, il viaggio era difficile e pericoloso. Tuttavia Giacino Odrowąż veniva spinto da qualcosa, qualcosa che non lo lasciava tranquillo… doveva arrivare nei luoghi dove la gente aspettava Dio.

A Roma Giacino Odrowąż ha incontrato Domenico Guzman dalla Spagna, fondatore di un nuovo convento che promuoveva la vita in povertà dedicata all’evangelizzazione attraverso l’annunciazione della parola di Dio. Giacinto insieme al suo famigliare Czesław, hanno aderito all’Ordine dei Predicatori e sono stati ordinati sacerdoti da parte di San Domenico. Poco dopo hanno lasciato Roma per andare in missione al Nord, nella loro patria.

Il viaggio si prolungava per la loro volontà di spargere il grano domenicano – strada facendo hanno fondato i conventi nel Friesach (Carinzia) appartenente in quei tempi alla Germania e a Olomouc. Il metodo era semplice ed efficace: iniziavano la costruzione, svegliavano le vocazioni, indicavano il priore e…ripartivano.

A Cracovia gli è stata messa a disposizione la chiesa dell’innalzamento della Trinità che è diventato il primo convento domenicano sul territorio polacco. Dopo poco tempo sono ripartiti con lo scopo di fondare nuovi conventi – a Danzica, Kamień Pomorski, Sandomierz, Wrocław. San Giacinto è andato in Prussia, in Lituania e in Russia. Si narra che è arrivato fino in Scandinavia...

Negli anni della sua anzianità lo stato di salute di San Giacinto non gli ha reso possibili i viaggi e pertanto si è fermato a Cracovia nel monastero che aveva fondato.

È morto il giorno della celebrazione dell’Assunzione di Maria in Cielo. Ha pregato con il breviario insieme ai fratelli e ha ricevuto i sacramenti. È stato sepolto nella chiesa della Santa Trinità, dove fino ad oggi si custodiscono i suoi resti. Quando moriva, i suoi vicini – vescovo Prandot e beato Bronislao – hanno avuto la visione nella quale San Giacinto camminando accanto a Maria, entra nel cielo accompagnato in una processione luminosa degli angeli.

È stato elevato agli onori degli altari nel XVI secolo dal papa Clemente VIII. Il Santo viene ricordato il 17 agosto.

I luoghi associati San Giacinto Odrowąż (1183-1257):