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San Giuseppe Sebastiano Pelczar (1842-1924)

San Giuseppe Sebastiano Pelczar
“(…)la testimonianza degli atti e dei sacrifici parla per sé stessa. Perciò Dio volendo fermare l’incredulità risveglia oggi nella Chiesa uno spirito di misericordia, che si rivela in numerosi monasteri, associazioni e centri che hanno lo scopo di tutelare i poveri, gli orfani e i malati.”
Giuseppe Sebastiano Pelczar “Vita spirituale. Sull’amore al prossimo”, 1873

 

Era un sacerdote, vescovo, ma anche uno studioso. Per tanti anni era legato all’Università Jagellonica, dove svolgeva la funzione di insegnante, professore e rettore. Nonostante i numerosi impegni, si possono menzionare anche altri suoi meriti in questo campo dell’attività caritatevole.

Ha presto deciso di voler servire Dio. Ha seguito la via del sacerdozio – è stato ordinato sacerdote nel 1864. Ha studiato a Roma dove ha conseguito due dottorati, uno in legge, l’altro in teologia.

Dopo il ritorno in Polonia è stato nominato prefetto del seminario di Przemyśl. L’indebolimento della sua salute l’ha portato a fare il pellegrinaggio in Terra Santa dove pregava per la ripresa. In quel luogo ha riacquisito la tranquillità e ha deciso di dedicarsi al lavoro che non danneggi la sua debole salute.

In questo modo ha deciso di instaurarsi a Cracovia e presso la Facoltà di Teologia dell'Università Jagellonica è diventato professore di storia della Chiesa e di diritto canonico. Negli anni 1882/83 è stato nominato rettore dell’Università Jagellonica e ha iniziato ad impegnarsi a favore della costruzione di una sua nuova sede – Collegium Novum.

Non si limitava all’attività istruttiva, è diventato anche organizzatore dell’attività ecclesiastico-sociale. È stato presidente della Società per l'Educazione Popolare, dando vita a circa 600 sale di lettura e biblioteche. Aiutava i poveri, ogni mese destinava una gran parte del proprio stipendio da professore per pagare per i pasti degli studenti.

Per svolgere la missione di aiuto ai bisognosi ha fondato nel 1894 le Congregazioni delle Serve del Santo Cuore di Gesù (della quale nome ha tratto dal motto: “Tutto per il Santo Cuore di Gesù Cristo attraverso le mani immacolate della Beata Vergine Maria”) che hanno iniziato a tutelare spritualmente i malati.

Alle Suore di queste congregazioni è stato affidato anche un centro di assistenza per le ragazze povere. La missione della Congregazione era servire il prossimo
 e diffondere il culto del Sacro Cuore di Gesù. Attualmente, il Sacro Cuore serve ai bisognosi in Francia, Italia, Stati Uniti d'America, Ucraina, Libia e Bolivia.

Nel 1899, Padre Giuseppe è ritornato a Przemyśl in qualità di vescovo ausiliare e dopo la morte dell'ordinario un anno più tardi, è stato nominato pastore della diocesi. Grazie alla sua iniziativa sono stati creati i centri di accoglienza per bambini, cucine e rifugi per poveri e senzatetto, scuole economiche per ragazze, istruzione gratuita nel seminario per ragazzi provenienti da famiglie povere.

 

I luoghi associati San Giuseppe Sebastiano Pelczar (1842-1924):